FIRENZE 21/22 NOVEMBRE 2015

Una mostra sui Macchiaioli a S. Donato in Poggio – paesino medievale tra le verdi colline del Chianti – e una sull’arte sacra tra il 1850 e il 1950 a Firenze, Palazzo Strozzi.

“Bellezza divina” il titolo di questa rassegna che raccoglie capolavori di Van Gogh, Millet, Picasso, Chagall. Solo per citarne alcuni.

Sembra una contraddizione in termini che siano artisti contemporanei a parlare di fede, quasi che il rapporto tra religione e arte fosse rimasto sospeso secoli indietro. Pietrificato e ormai infruttoso, irrimediabilmente interrotto.

Questa mostra toccante e ben curata dimostra il contrario ed anzi sottolinea come proprio il distacco della principale committente di tutti i tempi – la Chiesa – dagli autori contemporanei, abbia portato questi ultimi ad esprimersi in modo assolutamente personale ed originale con risultati straordinari.

L’erotismo dissacrante della Madonna di Munch, accostato alla Crocifissione di Guttuso con la Maddalena nuda a piangere il Cristo in croce.

Il lirismo bucolico dell’Angelus di Millet e la Crocefissione bianca di Chagall, allibito e straziato nel 1938 dalla furia antiebraica della Notte dei Cristalli.

La mostra è complessa e raccoglie opere che appartengono ad autori e correnti artistiche molto diverse tra loro. Fa da filo conduttore la vita di Cristo: attorno ai cui temi salienti si concentrano le varie sale.

Ero partita prevenuta per le polemiche – spesso sterili e pretestuose – che questa esposizione aveva suscitato. Ne sono uscita soddisfatta ed arricchita.

Vale il viaggio.

Altro discorso la mostra sui macchaioli: esposizione piccina picciò in un paesino piccino picciò. Una natura incantata fuori – il Chianti rimane un angolo di paradiso anche nel grigio di un novembre – che si incarna e realizza nelle sale di Palazzo Malaspina, dentro alle tele di questi autori minori che è stato piacevole ammirare.

E i verdi, i toni dorati, le note sfumate, le macchie di colore che hanno dato il nome a questo movimento pittorico si rincorrono tra la realtà di questi paesaggi toscani ed i quadri che li ritraggono e te li fanno amare.

Gli applausi per l’organizzazione di questa rassegna vanno alla Proloco di S. Donato in Poggio, che si è fatta carico dell’organizzazione e della gestione.

Onore al merito e i miei complimenti ai tanti italiani di buona volontà.