E non c’è niente di più bello dell’ISTANTE che precede il VIAGGIO, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue PROMESSE” – Milan Kundera

Domani si parte…

C’è un fascino sottile che mi incanta.

E’ quell’attimo fugace, quel sospeso e istantaneo crinale che separa la frenesia delle mille incombenze da assolvere prima della partenza e l’andare stesso.

Prima corri, corri… riempi la casa di bigliettini… per carità, non ti dimenticare!

Poi tutto a un tratto le valigie si chiudono, la penna cancella con righe marcate gli appunti – fatto… fatto… – e le idee si chiariscono.

Ti ritrovi sola con te stessa a gustare quel tempo incantato: non è più il turbinio degli uccelli che stormiscono nella tua pancia, non è ancora l’inizio del viaggio.

E’ il silenzio, il piacere del tempo di pace: non scomparsi del tutto gli uccelli, ma placati in farfalle.

Questo si… leggere farfalle, apine ronzanti che continueranno ad accompagnarti per tutta la durata del viaggio. Ma senza di esse, che viaggio sarebbe?

Domani si parte.

Ora spengo le luci.

Pavese con me: “Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva e arriverò”…