I volontari del Museo della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere e Fernando e Daniela Aldighieri della Locanda delle Grazie di Curtatone…

Lo svizzero Henry Dunant alla battaglia di Solferino e i tortelli di zucca

Un video sugli effetti delle mine antiuomo in Afghanistan e una lezione di cucina mantovana…

Ma il nesso qual è? Sulla carta un “Viaggio del Gusto” novembrino insolito e rischioso, un possibile flop. Nella realtà un successo che ha raccolto quasi 130 iscritti in poco tempo e che sta piacendo e piacendo e piacendo. Tanto.

Sono la storia, i racconti, il destino e i Pasionari di quest’uscita mantovana.

Wislawa Szymborska – la “mia” poetessa polacca – quando ritirò a Stoccolma nel 1996 il Premio Nobel per la Letteratura, pronunciò queste parole:

“L’ispirazione non è un privilegio esclusivo dei poeti o degli artisti in genere. C’è, c’è stato e sempre ci sarà un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia. Ci sono medici siffatti, ci sono pedagoghi siffatti, ci sono giardinieri siffatti e ancora un centinaio di altre professioni. Il loro lavoro può costituire un’incessante avventura, se solo sanno scorgere in esso sfide sempre nuove. Malgrado le difficoltà e le sconfitte, la loro curiosità non viene meno. Da ogni nuovo problema risolto scaturisce per loro un profluvio di nuovi interrogativi. L’ispirazione, qualunque cosa sia, nasce da un incessante ‘non so’.”

E’ questo incessante non so che ho letto negli occhi di Daniela e Fernando – i cuochi mantovani – che con entusiasmo mi hanno risposto: “Certo. Si fa! Prima pranzo-degustazione con le ricette di storia e tradizione e poi lezione di cucina aperta a tutti i partecipanti. Si fa!”. E maniche rimboccate e pedalare…

Lo stesso incessante non so di Giuseppe Barrile e Mara Tonini, i volontari della CRI che ci hanno guidato con passione e competenza. Un piccolo museo con una storia – sulla carta – triste da raccontare, trasformato in un’avventura straordinaria alla scoperta di eroi di ieri e di oggi. Partecipanti attenti, cuori toccati…

E infine lo stesso incessante non so che muove me quando organizzo e preparo un viaggio: l’incapacità di fermarmi all’ovvio e la voglia di trovare spunti di lettura nuovi, veri e affascinanti.

Tanti fili ha annodato quest’uscita: casualità e destino, altruismo e volontariato, riso e mondine, coccodrilli e Nuvolari. Why not?

Ma gli autentici protagonisti sono stati la passione e i Pasionari che abbiamo incontrato.

Gent. Sig.a Szymborska, esistono anche VOLONTARI CROCE ROSSA e CUOCHI MANTOVANI siffatti